Protesi ginocchio Patient Specific: workflow e principali vantaggi

[vc_row rt_row_background_width=”fullwidth” rt_row_content_width=”default” rt_row_style=”default-style” rt_row_borders=”” rt_row_shadows=”” rt_row_paddings=”true” rt_bg_effect=”classic” rt_bg_image_repeat=”repeat” rt_bg_size=”cover” rt_bg_position=”right top” rt_bg_attachment=”scroll” rt_bg_video_format=”self-hosted”][vc_column rt_column_shadow=”” rt_bg_image_repeat=”repeat” rt_bg_size=”auto auto” rt_bg_attachment=”scroll”][vc_column_text]Patologia che riguarda un over 60 su 3, l’artrosi del ginocchio, conosciuta anche come gonartrosi, si contraddistingue per la degenerazione della cartilagine che riveste il femore e la tibia. In alcuni casi, può essere coinvolta anche quella della rotula.

L’artrosi al ginocchio si distingue in:

  • Artrosi primitiva: in questo caso, abbiamo a che fare con una condizione che coinvolge tutti i distretti del ginocchio. Non a caso è nota anche come pan-artrosi. La degenerazione cartilaginea può inoltre coinvolgere anche altre zone del corpo, come per esempio le mani. In questi frangenti, la compromissione della cartilagine articolare del ginocchio è dovuta a fattori come il naturale logorio dell’età e l’eccessivo carico del sovrappeso.
  • Artrosi secondaria: la succitata condizione può essere invece causata da fattori come le fratture articolari e la rottura inveterata dei legamenti crociati. La gonartrosi secondaria coinvolge generalmente solo uno dei distretti articolari del ginocchio e, in casi rari, può essere causata da patologie di natura dismetabolica. Non dimentichiamo anche l’influenza degli esiti di interventi eseguiti con tecniche chirurgiche non all’avanguardia.

 

Nei casi in cui l’artrosi al ginocchio è talmente avanzata da compromettere la qualità della vita del soggetto che ne soffre (i principali campanelli d’allarme in questo caso sono il dolore e la limitazione funzionale), la soluzione da adottare è il ricorso alla chirurgia protesica. Quest’ultima, per rispondere a un’esigenza sempre più forte soprattutto dal punto di vista numerico (negli ultimi decenni l’incidenza è aumentata notevolmente e il problema riguarda spesso anche persone di età inferiore ai 60 anni), è stata interessata da innovazioni rilevanti, come per esempio la realizzazione di impianti protesici customizzati. Nelle prossime righe, parlerò meglio del workflow che permette di crearli e soprattutto dei vantaggi che comporta il loro utilizzo.

 

Come vengono realizzate le protesi di ginocchio customizzate

 

Il processo di realizzazione delle protesi di ginocchio customizzate parte dall’esecuzione di una TAC, indagine che consente di avere a disposizione una ricostruzione tridimensionale del ginocchio del paziente.

I risultati della TAC vengono infatti sottoposti all’elaborazione da parte di un software, che restituisce dati utili innanzitutto alla creazione delle maschere PSI (Patient Specific Instrument), modelli che permettono di ottimizzare il posizionamento della componente protesica, che viene realizzata rispettando l’allineamento cinematico.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row rt_row_background_width=”fullwidth” rt_row_content_width=”default” rt_row_style=”default-style” rt_row_borders=”” rt_row_shadows=”” rt_row_paddings=”true” rt_bg_effect=”classic” rt_bg_image_repeat=”repeat” rt_bg_size=”cover” rt_bg_position=”right top” rt_bg_attachment=”scroll” rt_bg_video_format=”self-hosted”][vc_column rt_column_shadow=”” rt_bg_image_repeat=”repeat” rt_bg_size=”auto auto” rt_bg_attachment=”scroll”][vc_column_text]

Principali vantaggi

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Degno di nota è infine il livello di dolore più basso dovuto al fatto che, basandosi sulla panoramica visiva ottimale fornita dalla TAC, il chirurgo ha la possibilità di effettuare incisioni più contenute. Lo stress fisico per il paziente si limita quindi alla sola degenza ospedaliera che, se sussistono le indicazioni per l’applicazione del protocollo fast-track, può terminare anche dopo ¾ gironi.

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